Buoni consigli, Pillole

Come creare correttamente una presentazione con Google Presentazioni

Come si crea una buona presentazione? Che si tratti di una tesina, delle cosiddette “slides” di una lezione, di una presentazione che rivolgiamo ad un pubblico, vi sono alcune regole tecnico-didattiche da seguire (ad esempio legate a quanto testo usare, ecc…). Diversi gli applicativi che ci consentono di creare la presentazione stessa: quest’oggi, ho scelto di commentare #Google #Presentazioni, la web application di Google che ci consente di avere direttamente in Google Drive il nostro lavoro per poi decidere se esportarlo in uno dei formati che illustro verso il termine del video, oppure ancora per condividerlo con destinatari mirati o con tutti. Come sempre, graditi/e feedbacks e condivisioni, buona giornata!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Visitiamo l’Italia, il mondo, i musei più belli con Google Arts and Culture

#Google ci mette a disposizione – e non da oggi – una risorsa tanto semplice quanto interessante: Arts and Culture. Prudentemente da casa, e con qualunque dispositivo, è dunque possibile visitare la nostra bella #Italia, i suoi musei le collezioni d’arte: se poi lo desideriamo, possiamo estendere la nostra ricerca ad altri paesi del mondo. Una attività ottima per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di I Grado, ma – mio personale consiglio – una esperienza interessante davvero per tutti, che descrivo in una pillola video di 6 minuti. Con l’augurio di un buon sabato, come sempre graditi/e feedbacks e condivisioni. Grazie. 

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Come condividere correttamente materiali, con Google Drive, nella Google Suite For Education

Una risorsa certamente utile, non solo per i docenti e gli alunni ma per ogni utente, è di sicuro il #Drive di #Google. Uno spazio in cloud che, per gli utenti della Google Suite For Education, diviene illimitato per l’archiviazione dei materiali. Venendo incontro alle richieste che mi pervengono dai colleghi mi permetto di riassumere, qui ed in breve, la corretta procedura di condivisione all’interno della Organizzazione (il proprio Istituto) o – per necessità – con un destinatario al di fuori dell’Organizzazione affinchè questi visualizzi in maniera comunque prudente. Come sempre, graditi/e feedback e condivisioni, buon Primo Maggio!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Sappiamo davvero scaricare immagini da Internet senza violare il copyright?

Ricercare e scaricare una immagine da #Google non ci mette mai al riparo da possibili violazioni del diritto d’autore, soprattutto in ambito scolastico e professionale.

Vi piacerebbe ritrovare, ad esempio, in un gigantesco cartellone pubblicitario, una bellissima immagine scattata da voi senza che nessuno vi abbia avvisato? Fortunatamente, ci sono ottime e famose risorse #online che ci consentono, in tutta sicurezza, di ricercare (e far ricercare) immagini accattivanti e di alta qualità in tutta sicurezza e libere da #copyright. Ve lo racconto qui, con un linguaggio come di consueto davvero accessibile a tutti. Come sempre, graditi/e feedbacks e condivisioni!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Come evitare i titoli acchiappa clic e non condividere fake news

 Il #coronavirus invita alla prudenza ed al buon senso anche gli utenti del #web. Ritengo necessario condividere questo mio video, risalente a qualche mese fa, in cui spiego come riconoscere le #fakenews e, soprattutto, i famosi titoli acchiappa clic (in gergo, #clickbait). L’ho pensato per colleghi docenti, per cittadini che desiderino divenire consapevoli su #internet, per alunni. Una ricaduta didattica, nel mio auspicio, quanto più trasversale possibile. Grazie, come sempre, per l’attenzione.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I miei progetti, Il mio sguardo sull'IT

Sabato 2 febbraio, a Ventimiglia per parlare di uso consapevole dei Social Media

Un piacere accogliere l’invito ricevuto dal Comune di Ventimiglia, città come è noto a me cara, e della Consigliera Federica Leuzzi ad intervenire come relatore all’incontro del prossimo sabato – con inizio alle ore 16 ed ingresso libero – sull’uso consapevole dei Social Media. Venitemi a trovare, i dettagli sono consultabili direttamente nella locandina ufficiale dell’evento, qui sopra!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Il mio sguardo sull'IT, Pillole

Conosci il cimitero di Google?

Puó aver accusato piccoli grandi fallimenti anche un colosso come Google?

Direttamente dal canale Telegram della collega docente e formatrice Rachele Zinzocchi, una interessante segnalazione. Cliccando QUI é possibile fare una visita – tranquilli, per nulla macabra – al “cimitero di Google”.

Un sito, cioé, che racchiude in chiave grafica e testuale le piattaforme lanciate da Big G, talvolta in pompa magna, che si sono dovute comunque piegare all’insuccesso e allo scarso gradimento da parte degli utenti, al punto da decretarne la chiusura.

L’ultimo, in ordine di tempo, é Google+, quello che doveva essere l’anti-facebook e non ha invece retto all’impatto con il re dei social networks.

Vi invito, allora, a curiosare cliccando sul link che trovate alcune righe sopra e, perché no, a scrivermi quante “defunte” piattaforme digitali siete in grado di ricordare!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Pillole

Un 2018 di ricerche…con Google!

E come ogni anno, di questi tempi…cosa abbiamo cercato su Google? Ce lo dicono i #google #trends! Clic sul link, e buona lettura! ➡️https://trends.google.com/trends/yis/2018/IT/ ⬅️

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

Un inaspettato aiuto da Facebook contro le fake news

esempio notizia del quotidiano repubblica

Oggi mi è capitato di trovare, nel profilo di alcuni amici questo link, inizialmente condiviso da non si sa chi. Ad una lettura distratta o, ancor peggio, condita da un pizzico di mancanza di conoscenza (lo riconosco, sono stato piuttosto elegante nei termini… 😉 ) potrebbe sembrare notizia pubblicata da un noto quotidiano (si tratta, comunque, del vero quotidiano La Repubblica, in questo caso) ed assolutamente attuale, ma…basterebbe fare una semplice ricerca su Google per scoprire che Tina Anselmi – figura femminile di spicco della storia politica italiana – è scomparsa il primo novembre 2016.

Facebook, però, da qualche tempo sta cercando di porre un freno alla diffusione delle notizie fasulle o tendenziose sulle sue pagine, ed ha recentemente introdotto un piccolo pulsante a forma di che potete osservare a destra, subito sotto la fotografia della Signora Anselmi.

Cliccandoci sopra, è possibile effettuare una prima verifica della fonte e leggere quando sia stata effettuata la prima condivisione. Osservate nella figura appena sotto cosa ci viene mostrato, infatti, cliccando proprio sulla piccola i:

risultato pulsante informazioni su link facebook

Oltre ad una breve presentazione del quotidiano, appare sotto la prima condivisione del link: in questo caso, novembre 2016.

Credo che vada apprezzato il tentativo del social network più noto al mondo che, da un lato, mira a “ripulire” per quanto possibile i contenuti ospitati sulle sue pagine da bufale più o meno note e, dall’altro, punta così a mantenere elevato il suo numero di utenti attivi.

Un aiuto per smascherare con facilità le bufale, anche solo utilizzando un browser come Google Chrome, ve l’avevo offerto anch’io qualche tempo fa ed è possibile metterlo in pratica semplicemente cliccando QUI, ma resta inteso che la migliore azione di controllo la possiamo esercitare mettendo in campo due potenti armi che poco hanno a che vedere con le tecnologie digitali: l’utilizzo del cervello ed il buon senso.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

Quello che NON devi fare sui #social

cosa non fare sui social

Se hai visto con attenzione l’immagine che ho pubblicato poco sopra, sappi che si tratta di ciò che NON DEVI FARE su qualunque social networks!

Alimentare, infatti, sul #web notizie fasulle ed infondate con condivisioni o commenti indignati non fa altro che fare il gioco degli autori di queste sane “bufale”.

Certo, anche Google nel calderone dei risultati proposti può fornire informazioni non esatte ma rimane un baluardo a cui, quantomeno affidarci: il minimo sindacale da fare, lo ricordo, quando si legge una notizia tramite i #social #networks, siti che trasmettono scarsa affidabilità o testate giornalistiche che non si conoscono è inserire alcune parole chiave (il titolo del presunto articolo, il tema chiave della notizia, il nome del personaggio famoso citato con accanto parole chiave (le famigerate”keywords”) hot come nascita, morte, matrimonio, ecc… proprio nella barra di ricerca di Google. State tranquilli che, se si tratta di una bufala consolidata, tra i vari risultati mostrati non potrete che accorgervene.

SITI INTERNET ANTI-BUFALE

Vi consiglio di consultare, periodicamente, magari aggiungendoli ai vostri preferiti (segnalibri per alcuni browsers) la lista nera dei siti spacciano “bufale” (clic QUIo il sito ufficiale del noto giornalista – in ambito digitale e non solo – Paolo Attivissimo (clic QUI), che da tempo ha messo in atto (un po’ come me… 😉 ) una personale campagna per svelare agli utenti della rete le notizie “spazzatura”.

Insomma, io alcuni buoni consigli ve li ho forniti, dunque occhio: direi che ora, non avete più scuse! 🙂

      Andrea Cartotto

      Trainer Andrea