Un piacere accogliere l’invito ricevuto dal Comune di Ventimiglia, città come è noto a me cara, e della Consigliera Federica Leuzzi ad intervenire come relatore all’incontro del prossimo sabato – con inizio alle ore 16 ed ingresso libero – sull’uso consapevole dei Social Media. Venitemi a trovare, i dettagli sono consultabili direttamente nella locandina ufficiale dell’evento, qui sopra!
Siccome i fatti – e la nostra esperienza sui social media – ci dimostrano che non se ne parla mai abbastanza, eccomi ancora a “rompere” i cabasisi (licenza poetica del Maestro Camilleri) in merito ai comportamenti corretti da osservare, tanto su Facebook quanto sulle principali piattaforme social, da parte degli utenti.
Vi riporto, nel caso di specie, un estratto grafico tratto da un numero speciale della rivista di informatica più venduta in Italia, Win Magazine, a cui va il merito di proporre in generi contenuti di qualità adatti, per la gran parte, ad un pubblico curioso e non necessariamente troppo tecnico. Si tratta di un decalogo che, ad alcuni, potrebbe non aggiungere molto, ma sono pronto a scommettere che possa essere molto utile ad alcuni nostri amici, conoscenti, familiari.
D’altronde, il rispetto della netiquette (che ricordo essere il galateo di internet) passa anzitutto dall’esempio fornito da ciascuno di noi.
Se hai visto con attenzione l’immagine che ho pubblicato poco sopra, sappi che si tratta di ciò che NON DEVI FARE su qualunque social networks!
Alimentare, infatti, sul #web notizie fasulle ed infondate con condivisioni o commenti indignati non fa altro che fare il gioco degli autori di queste sane “bufale”.
Certo, anche Google nel calderone dei risultati proposti può fornire informazioni non esatte ma rimane un baluardo a cui, quantomeno affidarci: il minimo sindacale da fare, lo ricordo, quando si legge una notizia tramite i #social #networks, siti che trasmettono scarsa affidabilità o testate giornalistiche che non si conoscono è inserire alcune parole chiave (il titolo del presunto articolo, il tema chiave della notizia, il nome del personaggio famoso citato con accanto parole chiave (le famigerate”keywords”) hot come nascita, morte, matrimonio, ecc… proprio nella barra di ricerca di Google. State tranquilli che, se si tratta di una bufala consolidata, tra i vari risultati mostrati non potrete che accorgervene.
SITI INTERNET ANTI-BUFALE
Vi consiglio di consultare, periodicamente, magari aggiungendoli ai vostri preferiti (segnalibri per alcuni browsers) la lista nera dei siti spacciano “bufale” (clic QUI) o il sito ufficiale del noto giornalista – in ambito digitale e non solo – Paolo Attivissimo (clic QUI), che da tempo ha messo in atto (un po’ come me… 😉 ) una personale campagna per svelare agli utenti della rete le notizie “spazzatura”.
Insomma, io alcuni buoni consigli ve li ho forniti, dunque occhio: direi che ora, non avete più scuse! 🙂
Twitter, nota piattaforma di microblogging (traduco liberamente con “scrittura in pillole”) è ormai considerata parte della più nota categoria dei social networks, o social media.
La maggiore piacevolezza si avverte utilizzando Twitter mediante la sua comoda app, disponibile gratuitamente per sistemi operativi Android e i Os, facendola così divenire una delle fonti più comode e rapide di informazioni. Proprio pensando agli utenti della app, che possono ad esempio leggere il resoconto della giornata in orario serale, è stata introdotta circa un paio di giorni fa la modalità notturna: sostanzialmente, per riposare la vista, lo sfondo di Twitter diviene scuro, così come vengono adattate le varie icone che richiamano le differenti funzionalità.
Attivare la modalità notturna è molto semplice: come in figura 1, fate un tap con le dita sull’icona con la vostra immagine del profilo, in altro a sinistra, e quindi fate un altro tap sull’interruttore modalità notturna per attivarla! Basterà premere nuovamente l’interruttore per disattivare tale modalità.
Tocchiamo in alto a sinistra l’icona con la foto del profilo.
Un tocco sull’interruttore modalità notturna, la attiverà, con un altro tocco potremo disattivarla.
Ora, sperimentate questa funzione e…non fate troppo tardi!
Gentili lettori ed amici, per usare la rete ed in particolare i social media con la testa date un’occhiata a queste pochissime indicazioni fumettose e…ricordatevi di metterle in pratica! 😉
Come lascia intuire il titolo, da tempo durante la mia attività professionale – ma anche chiacchierando al bar con gli amici – mi spendo affinchè sia chiaro ai più che scrivere su Facebook e “postare” un contenuto non equivale ad affidare un proprio pensiero “di pancia” a quella estesa prateria che molti credono essere la rete Internet.
In realtà, agire sul web e pubblicare contenuti o sfoghi sui social networks o su piattaforme di blogging ha chiare e determinate ripercussioni sulla vita reale. Anche da un punto di vista strettamente normativo. Per questo, ho letto con vero piacere l’articolo pubblicato dall’Avvocato Stefano Comellini, legale esperto su tematiche inerenti il Diritto della Rete e più in generale in ambito IT, ed ho avvertito l’esigenza di riportarvelo CLICCANDO QUI.
Una cosa, però, ve la anticipo: se vi dicessi che ciò che viene scritto, ad esempio, su Facebook può essere utilizzato…come prova in tribunale?
Gentili amici, per augurarvi un buon proseguimento della domenica vi voglio regalare due immagini “vintage” che potete liberamente scaricare e, eventualmente, collezionare. La prima, rappresenta un suggestivo collage con i marchi dei principali social networks…rivisitati in una veste particolarissima, la seconda ci ricorda com’erano i computers portatili quando il concetto di portatile non era propriamente quello del 2014! 😉
Prendo il prestito il titolo di una delle più note trasmissioni sportive legate al mondo del calcio per segnalarvi un link davvero curioso, una chicca per tutti coloro che si sentono un po’ “nerd” o che semplicemente sono curiosi. Avete mai pensato a cosa accade ogni secondo, ogni minuto, ogni ora nella grande Rete? Tra social networks, whatsapp, e-mail prende forma una miriade di account…ma quanti? E quale sembra essere il servizio che cresce più in fretta? A voi la risposta, cliccando semplicemente QUI.
Fine dell’anno, di solito tempo di bilanci ed analisi: vorrei quindi con una efficace infografica basata su dati Ipsos mostrarvi quello che tutti noi utenti (sì, parlo anche con te che stai leggendo questo articolo…) abbiamo condiviso in rete nel 2013 che sta per lasciarci.
Le statistiche parlano di social networks in genere, ricomprendendo quindi tutta quella interazione sociale che siamo soliti avere con le piattaforme a noi più congeniali (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Linkedin, Pinterest, solo per citare le più note al grande pubblico) e sono convinto che vi incuriosiranno.
Poichè talvolta le immagini valgono più delle parole non mi dilungo oltre e vi lascio alla consultazione dell’infografica che trovare qui sotto: buona lettura e…SINCERI AUGURI DI BUON ANNO!
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
Cosa condividiamo sul web: infografica su dati Ipsos
Internet, si sa, è un mare magnum di contenuti e piattaforme attraverso cui pubblicare contenuti. Il tutto avviene in maniera veloce ma…avete mai pensato a cosa può accadere sul web in 60 secondi?
Ce lo riassume una interessante infografica reperita in rete (www.blog.qmee.com), la trovate qui sotto:
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
Infografica che mostra ciò accade sulle piattaforme più diffuse della rete…in 60 secondi!