Buoni consigli, Pillole

Come evitare i titoli acchiappa clic e non condividere fake news

 Il #coronavirus invita alla prudenza ed al buon senso anche gli utenti del #web. Ritengo necessario condividere questo mio video, risalente a qualche mese fa, in cui spiego come riconoscere le #fakenews e, soprattutto, i famosi titoli acchiappa clic (in gergo, #clickbait). L’ho pensato per colleghi docenti, per cittadini che desiderino divenire consapevoli su #internet, per alunni. Una ricaduta didattica, nel mio auspicio, quanto più trasversale possibile. Grazie, come sempre, per l’attenzione.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

Gratis e per sempre da parte di Facebook? Eh no!

⚠️ Questa immagine (dall’account ufficiale instagram di Luca La Mesa) mette in luce un dettaglio – di cui mi ero accorto, senza sorpresa – che sembra piccolo e, invece, non lo è affatto. Togliere “è gratis e lo sarà sempre” dalla home di #Facebook spero vi faccia comprendere che: 1) il concetto di sempre, purtroppo, è tendenzialmente aleatorio anche sul #web; 2) non può dichiarare “gratis” un social medium dove il prodotto siamo noi e vi è ampio flusso di dati ed introiti economici da meccanismi pubblicitari. E questo dovrebbe responsabilizzarci e responsabilizzarvi anche e soprattutto nei contenuti che LIBERAMENTE ciascuno pubblica sulla” sua bacheca”. Riflettete, riflettiamo. #privacy ➡️ PER APPROFONDIMENTI: http://bit.ly/2LdO8rU Fonte: Corriere ⬅️

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Occhio ai social!

Quando gli account fake su Facebook hanno le idee decisamente confuse…😉😜 Per i ragazzi, ma anche per gli adulti distratti: MAI fare affidamento su una foto, sul web, e fare controlli SEMPRE.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Pillole di Web Marketing

Pillole di #web #marketing direttamente da una mia lezione della scorsa settimana. Meditiamo, meditate perché gestire la propria presenza su #internet è una cosa seria, non da #miocuggino. 😉

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I miei progetti, Il mio sguardo sull'IT

Sabato 2 febbraio, a Ventimiglia per parlare di uso consapevole dei Social Media

Un piacere accogliere l’invito ricevuto dal Comune di Ventimiglia, città come è noto a me cara, e della Consigliera Federica Leuzzi ad intervenire come relatore all’incontro del prossimo sabato – con inizio alle ore 16 ed ingresso libero – sull’uso consapevole dei Social Media. Venitemi a trovare, i dettagli sono consultabili direttamente nella locandina ufficiale dell’evento, qui sopra!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Il mio sguardo sull'IT, Pillole

Conosci il cimitero di Google?

Puó aver accusato piccoli grandi fallimenti anche un colosso come Google?

Direttamente dal canale Telegram della collega docente e formatrice Rachele Zinzocchi, una interessante segnalazione. Cliccando QUI é possibile fare una visita – tranquilli, per nulla macabra – al “cimitero di Google”.

Un sito, cioé, che racchiude in chiave grafica e testuale le piattaforme lanciate da Big G, talvolta in pompa magna, che si sono dovute comunque piegare all’insuccesso e allo scarso gradimento da parte degli utenti, al punto da decretarne la chiusura.

L’ultimo, in ordine di tempo, é Google+, quello che doveva essere l’anti-facebook e non ha invece retto all’impatto con il re dei social networks.

Vi invito, allora, a curiosare cliccando sul link che trovate alcune righe sopra e, perché no, a scrivermi quante “defunte” piattaforme digitali siete in grado di ricordare!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Arrivano le raccolte di Facebook: salva ed ordina i contenuti che ti interessano


novità raccolte di facebook

Ok, sono in ferie ma l’occasione mi sembrava troppo ghiotta: avete visto le novità introdotte da #Facebook? Nell’ultima versione della app, le icone presenti in alto (sistema operativo Android) diventano colorate quando sono selezionate: una piccola idea, gradevole per l’usabilità.

Con l’accesso al re dei social network da pc invece, via browser, ecco una miglioria molto interessante: gli elementi salvati (i post, cioè, di altri che decidiamo di salvare e “mettere da parte” per una futura consultazione) ora possono essere organizzati in RACCOLTE, assomigliando così sempre di più a veri e propri preferiti o segnalibri che molti di noi regolarmente utilizzano con i più comuni programmi di navigazione.

Facebook, insomma, punta sull’usabilità e cerca a mio avviso di creare un eco-sistema digitale in cui l’utente si trovi sempre più a suo agio: azioni per cercare di stabilizzare o aumentare il numero di utenti attivi, che sta risentendo della diffusione degli altri principali social media?

Provate le raccolte, intanto, e vedrete che sarà più comodo ritrovare quel post o quel video che giusto una settimana prima non avevamo potuto esaminare con la dovuta calma.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

Facebook e il Cyberbullismo

immagine facebook cyberbullismo

Scorrendo la home di #Facebook, giusto oggi pomeriggio (dai, proviamo ad essere più precisi nella terminologia e diciamo “scorrendo il nostro news feed = sezione notizie), è apparsa a me e certamente ad altri utenti l’immagine che potete osservare sopra.

Che Facebook stesso si occupi in forma diretta del bullismo online e lo menzioni direttamente con un avviso dedicato, può non rappresentare una sorpresa. Forse, però, per alcuni utenti risulterà una sorpresa che il re dei social network abbia istituito una sua Piattaforma di prevenzione contro il bullismo, accessibile e consultabile da parte di tutti gli utenti cliccando QUI.

La piattaforma di approfondimento risulta articolata in tre sezioni: Adolescenti, Genitori ed Insegnanti. Interessante e dalla vocazione didattica l’idea di consentire il download di schede in pdf realizzate ad hoc.

Per i miei lettori, è possibile scaricare comodamente le schede realizzate da Facebook in materia di bullismo online direttamente cliccando sul link di seguito: http://bit.ly/bullismofacebook. E non dimenticate il mio GALATEO DI MISTER INTERNET PER BAMBINI E RAGAZZI, CHE TROVATE INVECE QUI!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Lettura consigliata per il Primo Maggio


Pur se é giornata di “riposo”, vi regalo un consiglio di #lettura prezioso per chi pensa di conoscere le dinamiche dei #social o…per chi non le conosce per nulla. Ricordate: “se un prodotto o servizio é gratis e diffuso a livello mondiale, il prodotto sei tu”. Complimenti a Focus anche per altri contenuti interessanti: da pag. 53, il racconto dell’universo. Un professionista, si tiene informato anche cosí (e Focus ha la sua app di realtà aumentata, scaricatela ed inquadrate la copertina e le aree segnalate). Buon Primo Maggio! 😉

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Il mio sguardo sull'IT, Pillole

La domenica delle Palme 2.0: nulla è cambiato?

simbolo domenica delle palme

Da Sanremese, sono affezionato alla Domenica delle Palme anche per una ragione che affonda le sue radici nella storia. Non è infatti un caso che, ogni anno, i “parmureli” – foglie di palma sapientemente intrecciate a mano – vengano forniti al Santo Padre per la celebrazione proprio dai floricoltori della città di Sanremo. Chi non conoscesse l’episodio a cui faccio riferimento, può agevolmente leggerlo qui, di seguito: https://bit.ly/2G9bP0F.

Una breve e laica riflessione su questa domenica, lasciandone altri profili di analisi a chi conosce a fondo Teologia e Sacre Scritture e, dunque, ha pieno titolo di parlare o scrivere dell’argomento, voglio però proporla qui. Mai come oggi, mi sento di ravvisare nel Vangelo parole di modernità, attuali e persino aderenti alla vita #digitale che ormai, tutti noi, stiamo affrontando.

I social media, Facebook in testa, mi ricordano mediante alcuni comportamenti dei loro utenti quella folla tumultuosa che osserva Gesù mentre viene condotto da Pilato, e alla stessa folla viene chiesto di “decidere” quale sorte debba toccare ad un uomo: vi viene forse in mente qualche analogia con i fatti di cronaca proposti, regolarmente, ogni giorno?

Mi pare anche che il Vangelo racconti degli haters, “passanti” del web il cui unico scopo è attaccare o denigrare senza alcuna finalità, così come passanti erano coloro che, dinnanzi a Gesù, lo schernivano invitandolo a salvarsi scendendo dalla croce.

I sommi sacerdoti, mi paiono assimilabili a talune alte cariche della società civile che, forse abusando del delicato ruolo da loro ricoperto, affidano ormai a media tradizionali riflessioni o espressioni di propaganda senza aver accuratamente soppesato le parole scelte. E, come sono solito ripetere ai ragazzi quando ci troviamo in classe, noi siamo sempre responsabili delle nostre parole nel momento esatto in cui abbiamo premuto un tasto “invio” o “pubblica”, essendo altrettanto responsabili dell’analisi, che dovremmo sempre fare, di come tali parole possano essere accolte dal destinatario di turno.

Il Centurione incarna, forse, il nostro stupore quando ci rendiamo conto di aver alimentato o fomentato il seguito dinnanzi alle fake news, rendendoci conto con imbarazzo dell’errore commesso laddove intervengano un altro utente o una fonte certa a rivelarci la verità.

In ultimo, Giuseppe d’Arimatea rappresenta probabilmente ciascuno di noi, nel momento in cui ricordiamo che è possibile – ed anzi, un dovere morale – provare pietà cristiana per chi è debole, in un momento di difficoltà, senza difese o forze. Ecco, compiendo una non semplice e forse azzardata analogia, laddove si sviluppino episodi di cyberbullismo – nel caso dei ragazzi – o molestie – nel caso degli adulti -, sarebbe bello che per ciascun caso un Giuseppe intervenisse non ad avere pietà di un corpo esanime, ma ad avere il coraggio di distinguersi dalla massa prendendo le parti o le difese di chi, per mille ragioni, in un dato momento della sua vita non ha la forza di farlo.

Che si sia credenti o meno, il testo integrale a cui faccio riferimento (dal Vangelo di Marco) è consultabile cliccando QUI.

Comprendo di aver proposto, sopra, un post particolare: chiamatela deformazione professionale, o forse è una forma di lateral thinking, ma mi piaceva l’idea di condividere un mio pensiero scritto “di pancia”, che idealmente a distanza si raccordasse con uno dei primi blogger che la storia ci abbia consegnato: un evangelista.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea