Siccome i fatti – e la nostra esperienza sui social media – ci dimostrano che non se ne parla mai abbastanza, eccomi ancora a “rompere” i cabasisi (licenza poetica del Maestro Camilleri) in merito ai comportamenti corretti da osservare, tanto su Facebook quanto sulle principali piattaforme social, da parte degli utenti.
Vi riporto, nel caso di specie, un estratto grafico tratto da un numero speciale della rivista di informatica più venduta in Italia, Win Magazine, a cui va il merito di proporre in generi contenuti di qualità adatti, per la gran parte, ad un pubblico curioso e non necessariamente troppo tecnico. Si tratta di un decalogo che, ad alcuni, potrebbe non aggiungere molto, ma sono pronto a scommettere che possa essere molto utile ad alcuni nostri amici, conoscenti, familiari.
D’altronde, il rispetto della netiquette (che ricordo essere il galateo di internet) passa anzitutto dall’esempio fornito da ciascuno di noi.
Su www.valigiablu.it, efficace sito di giornalismo digitale, è apparsa l’immagine che riproduco qui sopra in merito al fenomeno attualissimo della “disinformazione in internet” e delle bufale che, ciclicamente, appaiono su web, social e programmi di messaggistica immediata come whatsapp. Chi mi segue, sa che da tempo conduco la mia personale “battaglia” professionale proprio contro le bufale (vedi il mio precedente articolo, cliccando QUI, con un buon consiglio per riconoscere le cosiddette fake news), e devo dire che i 7 modi di disinformare descritti nell’immagine sintetizzano perfettamente gli scenari digitali in cui tutti noi ci possiamo trovare, e in cui non dobbiamo cadere.
Teneteli dunque a mente, date un’altra letta a questo mio post e…mi raccomando, occhio a dove piazzate il mouse (o le dita, nel caso in cui utilizziate in prevalenza dispositivi mobili)! 😉
Il 21 febbraio, con preparati amici/colleghi relatori, sono intervenuto all’interessante Seminario sulla Sicurezza sul Web e la Prevenzione del Cyberbullismo che si è tenuto a Sanremo, presso l’Aula Magna dell’Istituto di Istruzione Superiore Colombo, per l’occasione gremita da genitori e docenti.
Cliccando QUI, è possibile vedere ed ascoltare integralmente la mia intervista, realizzata dal cronista Nicola Esposito, in cui fornisco alcuni consigli pratici per l’adozione di un comportamento sicuro su internet.
Fiocco azzurro: da oggi è operativo il mio canale#Telegram, in cui con cadenza periodica offrirò qualche consiglio pratico sull’uso corretto degli strumenti tecnologici, suggerirò links utili, parlerò di prevenzione e sicurezza in rete. Gli amici possessori di smartphone possono semplicemente avviare l’app di Telegram e cercare “Trainer Andrea“. Il link esteso del canale, per chi lo desiderasse, è telegram.me/andreacartotto. Clic UNISCITI e…il gioco è fatto! Buon pomeriggio!
Il dispositivo tecnologico (alias “mobile device”) che è entrato più a far parte della nostra vita quotidiana è, di sicuro, lo smartphone: sostanzialmente, un cellulare evoluto predisposto alla multimedialità e con accesso ad internet.
Con l’ avvento, poi, di offerte comprensive di “giga” mensili per navigare sulle nostre pagine web o con le apps preferite, l’evoluzione della “specie” smartphone sembra essere davvero inarrestabile.
Per dare uno sguardo al passato, senza dimenticare il presente ed incuriositi dal futuro vi consiglio questa completa infografica reperita in rete che spazia dagli albori, nel 1946, sino al…2016!
Molti di noi, in questo momento, avranno effettuato l’accesso a Facebook e staranno consultando gli aggiornamenti di stato degli amici presenti nella home (sì, anche tu che stai leggendo questo articolo… 😉 ).
Siamo sì responsabili per le nostre azioni ma non possiamo prevedere ciò che scriveranno o condivideranno i nostri contatti, per cui può capitare – più di frequente di quanto non si creda – di imbatterci in post (messaggi) dai contenuti volgari e offensivi, oppure violenti e fonte di spam.
Per esprimere il nostro disappunto non occorre assolutamente commentare i messaggi inappropriati o condividerli convinti di esporre gli autori ad una sorta di “pubblica gogna”: così, infatti, si farebbe il loro gioco.
Facebook fortunatamente mette a disposizione di tutti gli utenti una semplice funzione ancora troppo poco utilizzata: quando incontriamo un contenuto non adeguato è sufficiente cliccare sulla tendina a destra del messaggio, scegliendo poi la voce non desidero vedere questo contenuto (come vi mostro nella figura 1, clic per ingrandire).
Fig. 1 Con un clic possiamo essere noi a valutare i contenuti presenti su Facebook
A questo punto sarà sufficiente indicare, sempre con un clic, il motivo per cui vogliamo nascondere un determinato messaggio, ad esempio perchè ritenuto da noi non interessante, offensivo o spam. La procedura di segnalazione contenuti di Facebook proseguirà quindi brevemente e culminerà chiedendoci se vogliamo richiedere al nostro amico di eliminare il contenuto da noi segnalato oppure se vogliamo inoltrare la segnalazione direttamente a Facebook.
Un breve inciso: resto dell’idea che per far presente ad un amico che qualcosa da lui pubblicato non è del tutto “opportuno” non sia necessario aprire una segnalazione ma basti inviargli un messaggio privato, per non dire che è ancor meglio dirglielo con garbo a voce.
Per questo, consiglio di procedere sempre effettuando la segnalazione a Facebook: verremo avvisati che nessuno sarà informato della nostra azione e che Facebook si riserverà di vagliare quanto abbiamo segnalato, provvedendo a rimuovere o meno il contenuto stesso, se non rispetta gli standard previsti dal social network.
Una e-mail all’indirizzo da noi utilizzato per accedere al social network ci avviserà comodamente della scelta effettuata dal team di Facebook e ci suggerirà di cliccare su un link che conduce alla dashboard di assistenza (in pratica un “ponte di comando” in cui si trova il riepilogo delle nostre segnalazioni) per conoscere il responso finale. Vi propongo qui di seguito un esempio di conferma della rimozione di un contenuto che presentava varie volgarità che ho segnalato di recente (clic per visualizzare più in grande:
Fig. 2 – Se il contenuto non rispetta gli standard di Facebook, verrà rimosso dopo essere stato vagliato.
Data la mole di dati che attraversa quotidianamente Facebook è irragionevole pensare che ogni contenuto segnalato venga immediatamente rimosso (e occorre anche dire che le nelle maglie dei filtri di Facebook rimane ancora troppo poco), ma vale sempre la pena spendere un clic per compilare la brevissima segnalazione che ci viene offerta e contribuire ad essere protagonisti della rete e non solo lettori passivi.
Ricordo, infine, che tra i contenuti non ammessi nel regolamento d’uso vi sono offese ed ingiurie ad una religione (le espressioni di bestemmia rientrano in tale categoria) e ai suoi esponenti o ad un’etnia, discriminazioni razziali o nei confronti di una disabilità, espressioni di violenza verso persone, animali ed oggetti inanimati, diffamazioni a vario titolo.
L’invito quindi, anche in questa giornata di ferragosto, è quello di contribuire a selezionare le informazioni che transitano sul web, senza lasciarle scivolare addosso: utilizzare una sana dose di buon senso può renderci certamente cool anche sui social media!
Ormai gran parte del nostro modo di comunicare passa dal web, volenti o nolenti: siti internet, blog, profili sui principali social networks e chi più ne ha più ne metta…
L’idea di una vetrina sulla rete, costituita proprio da un sito internet ben progettato ed accessibile, rimane una soluzione gradita ai più per far conoscere la propria attività, offrendo quindi un ottimo biglietto da visita digitale, o per condividere la propria passione con altri utenti e navigatori. Consideriamo però che ormai la navigazione sul web non avviene più in prevalenza da pc, ma sta vedendo il sorpasso di dispositivi più pratici e diffusi come gli smartphone e i tablet. Siamo sicuri però che il nostro sito, proprio quello accattivante e completo che abbiamo pubblicato, si presenti impeccabile anche su schermi di ridotta dimensione e con un browser differente da quello presente normalmente sul computer? Possiamo toglierci ogni dubbio con l’efficacissimo e pratico servizio Move Mobile, una soluzione eccellente e poco nota sfornata per noi dai lungimiranti laboratori di Google. L’utilizzo è semplicissimo: clicchiamo su FAI IL TEST DEL TUO SITO, inseriamo l’indirizzo completo che vogliamo verificare (nel mio caso, ovviamente, http://www.trainerandrea.wordpress.com) e nel giro di pochi secondi il sistema ci mostrerà sul gradevolissimo smartphone virtuale presente sulla destra una delle pagine del sito da noi scelto (tramite l’url digitato) per la verifica, consentendoci di capire a colpo d’occhio come si presenta la sua visualizzazione mobile.
In seguito ad alcuni test svolti in ambiente Android, posso dire di aver riscontrato qualche lieve difformità tra la visualizzazione proposta dal servizio e l’effettiva resa grafica sullo schermo dello smartphone, ma mi sento di premiare l’idea che sta alla base del progetto Move Mobile, la sua realizzazione tecnica e l’efficacia pratica offerta, in ragione soprattutto della sua semplicità d’uso. E tu, hai già provato a fare un controllino al tuo sito?