Con questa cartolina d’epoca risalente al 1940, che ho conservato per l’occasione dopo alcune ricerche in rete (ah, che gran miniera di informazioni internet…), auguro a tutti di trascorrere un inizio d’anno sereno e all’altezza di aspettative, desideri e speranze.
Prendendo in prestito un antico detto popolare: buona fine, ma sopratutto miglior inizio!
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
Cartolina d’epoca: Italia, 1940 – reperita sul web
Fine dell’anno, di solito tempo di bilanci ed analisi: vorrei quindi con una efficace infografica basata su dati Ipsos mostrarvi quello che tutti noi utenti (sì, parlo anche con te che stai leggendo questo articolo…) abbiamo condiviso in rete nel 2013 che sta per lasciarci.
Le statistiche parlano di social networks in genere, ricomprendendo quindi tutta quella interazione sociale che siamo soliti avere con le piattaforme a noi più congeniali (Facebook, Twitter, Google+, Instagram, Linkedin, Pinterest, solo per citare le più note al grande pubblico) e sono convinto che vi incuriosiranno.
Poichè talvolta le immagini valgono più delle parole non mi dilungo oltre e vi lascio alla consultazione dell’infografica che trovare qui sotto: buona lettura e…SINCERI AUGURI DI BUON ANNO!
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
Cosa condividiamo sul web: infografica su dati Ipsos
I nottambuli collegati in questo momento alla rete, forse se ne saranno già accorti: allo scoccare della mezzanotte, Google ha reso disponibile online un altro dei suoi magici doodle (i loghi presenti in homepage) dedicato all’anniversario della scomparsa del compositore e pianistra francese Claude Debussy.
il nuovo doodle dedicato a Debussy
Questa volta, si tratta di una breve e suggestiva animazione, con tanto di colonna sonora a tema, in cui si fondono eleganza e romanticismo. Insomma, dobbiamo proprio dirlo: un 22 agosto che possiamo annotare sul calendario tra i doodles più riusciti dell’anno (quando lo visualizzate, in home, cliccate sul simbolo play e godetevi lo spettacolo).
Molti di noi, in questo momento, avranno effettuato l’accesso a Facebook e staranno consultando gli aggiornamenti di stato degli amici presenti nella home (sì, anche tu che stai leggendo questo articolo… 😉 ).
Siamo sì responsabili per le nostre azioni ma non possiamo prevedere ciò che scriveranno o condivideranno i nostri contatti, per cui può capitare – più di frequente di quanto non si creda – di imbatterci in post (messaggi) dai contenuti volgari e offensivi, oppure violenti e fonte di spam.
Per esprimere il nostro disappunto non occorre assolutamente commentare i messaggi inappropriati o condividerli convinti di esporre gli autori ad una sorta di “pubblica gogna”: così, infatti, si farebbe il loro gioco.
Facebook fortunatamente mette a disposizione di tutti gli utenti una semplice funzione ancora troppo poco utilizzata: quando incontriamo un contenuto non adeguato è sufficiente cliccare sulla tendina a destra del messaggio, scegliendo poi la voce non desidero vedere questo contenuto (come vi mostro nella figura 1, clic per ingrandire).
Fig. 1 Con un clic possiamo essere noi a valutare i contenuti presenti su Facebook
A questo punto sarà sufficiente indicare, sempre con un clic, il motivo per cui vogliamo nascondere un determinato messaggio, ad esempio perchè ritenuto da noi non interessante, offensivo o spam. La procedura di segnalazione contenuti di Facebook proseguirà quindi brevemente e culminerà chiedendoci se vogliamo richiedere al nostro amico di eliminare il contenuto da noi segnalato oppure se vogliamo inoltrare la segnalazione direttamente a Facebook.
Un breve inciso: resto dell’idea che per far presente ad un amico che qualcosa da lui pubblicato non è del tutto “opportuno” non sia necessario aprire una segnalazione ma basti inviargli un messaggio privato, per non dire che è ancor meglio dirglielo con garbo a voce.
Per questo, consiglio di procedere sempre effettuando la segnalazione a Facebook: verremo avvisati che nessuno sarà informato della nostra azione e che Facebook si riserverà di vagliare quanto abbiamo segnalato, provvedendo a rimuovere o meno il contenuto stesso, se non rispetta gli standard previsti dal social network.
Una e-mail all’indirizzo da noi utilizzato per accedere al social network ci avviserà comodamente della scelta effettuata dal team di Facebook e ci suggerirà di cliccare su un link che conduce alla dashboard di assistenza (in pratica un “ponte di comando” in cui si trova il riepilogo delle nostre segnalazioni) per conoscere il responso finale. Vi propongo qui di seguito un esempio di conferma della rimozione di un contenuto che presentava varie volgarità che ho segnalato di recente (clic per visualizzare più in grande:
Fig. 2 – Se il contenuto non rispetta gli standard di Facebook, verrà rimosso dopo essere stato vagliato.
Data la mole di dati che attraversa quotidianamente Facebook è irragionevole pensare che ogni contenuto segnalato venga immediatamente rimosso (e occorre anche dire che le nelle maglie dei filtri di Facebook rimane ancora troppo poco), ma vale sempre la pena spendere un clic per compilare la brevissima segnalazione che ci viene offerta e contribuire ad essere protagonisti della rete e non solo lettori passivi.
Ricordo, infine, che tra i contenuti non ammessi nel regolamento d’uso vi sono offese ed ingiurie ad una religione (le espressioni di bestemmia rientrano in tale categoria) e ai suoi esponenti o ad un’etnia, discriminazioni razziali o nei confronti di una disabilità, espressioni di violenza verso persone, animali ed oggetti inanimati, diffamazioni a vario titolo.
L’invito quindi, anche in questa giornata di ferragosto, è quello di contribuire a selezionare le informazioni che transitano sul web, senza lasciarle scivolare addosso: utilizzare una sana dose di buon senso può renderci certamente cool anche sui social media!
Internet, si sa, è un mare magnum di contenuti e piattaforme attraverso cui pubblicare contenuti. Il tutto avviene in maniera veloce ma…avete mai pensato a cosa può accadere sul web in 60 secondi?
Ce lo riassume una interessante infografica reperita in rete (www.blog.qmee.com), la trovate qui sotto:
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
Infografica che mostra ciò accade sulle piattaforme più diffuse della rete…in 60 secondi!
L’estate è da sempre una stagione “critica” per il nostro fedele computer, che si tratti di un pc fisso (desktop) o di un computer portatile (notebook). L’aumentare delle temperature e l’uso più “disinvolto” che qualcuno di noi può fare in vacanza del proprio strumento di svago e/o lavoro può infatti – se non siamo attenti – causare spiacevoli inconvenienti che potrebbero comprometterne le funzionalità.
Eppure, per mantenere in perfetta efficienza il nostro computer è sufficiente seguire alcune semplici regole che di certo gli allungheranno la vita:
Fig. 1 Esempio di scrivania con ripiano porta-pc: mai “schiacciare” il computer contro una parete del mobile
1) nel caso di un computer fisso, assicurarsi che la torre (tower) non sia posizionata in spazi troppo angusti che non consentano un corretto ricircolo dell’aria. Evitare quindi, soprattutto se il pc è posato in una scrivania con apposito ripiano per il case, che la parete forata della torre sia a stretto contatto con il mobile, lasciando sempre che il case abbia alcuni cm di spazio per parte per far fuoriuscire l’aria calda dall’interno;
2) non poggiare oggetti sopra o ai lati della torre di un pc desktop, e sopra un computer portatile con il monitor richiuso;
3) se si lascia il pc a casa per una meritata vacanza, cercare di coprire monitor, tastiera e mouse per evitare l’accumulo della polvere. E’ possibile, per chi desidera “sperimentare”, coprire le parti forate del computer con un filtro anti-polvere fatto in casa, semplicemente ritagliando dei pezzi di… vecchi collants e posizionandoli opportunamente ad incastro ;-).
Fig. 2 – Una bomboletta di aria compressa è comoda ed efficace!
4) tenere sempre a portata di mano una bomboletta di aria compressa con la cannula: è lo strumento più efficace per pulire l’interno dei computer fissi o anche gli spazi più angusti delle tastiere, anche dei notebooks. Il getto dell’aria va sempre diretto con la bomboletta in posizione eretta e a distanza non troppo ravvicinata;
5) per pulire gli schermi lcd utilizzare solo un panno morbido in microfibra (va benissimo quello degli occhiali), inumidito con un pochino di acqua. Solo nei casi di sporco più ostinato (sostanze grasse) è possibile aggiungere qualche goccia di sapone neutro. Ancor meglio utilizzare i flaconi con apposite soluzioni pulenti, senza esagerare con le quantità! MAI ricorrere ad alcol o solventi di sorta;
6) se ci assentiamo dalla nostra abituale postazione, ricordiamoci di non lasciare i dispositivi in stand-by e di spegnere accuratamente monitors, casse ed altri accessori.
Basta dotarsi di una comoda ciabatta elettrica con interruttore per evitare qualsivoglia fastidio: ci sono ottimi ed economici modelli che proteggono anche dagli sbalzi di tensione della rete elettrica;
7) i computers portatili (li abbiamo già definiti notebooks, ma un altro termine diffuso è laptops) tendono – ovviamente – per loro natura a scaldarsi maggiormente di un computer fisso. Per mantenere in buono stato la batteria interna, ricordiamo di compiere con una certa regolarità cicli completi di carica / scarica e, preferibilmente, non lasciamoli accesi per un periodo molto lungo: possono essere utilizzati anche come “muli” da download, ma per questo è meglio preferire comodi media center, parchi nei consumi;
Fig. 3 – Mai pensato ad un piccolo aspirapolvere usb?
8) per la pulizia della tastiera dei notebooks vale quanto scritto poco sopra a proposito dell’uso dell’aria compressa. E’ anche possibile servirsi di un pennellino con setole morbide per togliere eventuali scorie…di un pranzo veloce consumato dove non dovevamo! Per gli amici smanettoni, maniaci della pulizia o semplicemente per chi si vuole divertire, in rete si trovano a prezzi modici veri e propri piccoli aspirapolvere usb come quello in figura 3.
Fig. 4 – con pochi euro il notebook risulta rialzato e raffreddato nelle zone più “hot”
9)la posizione perfetta per un computer portatile è quella leggermente rialzata: è possibile creare dei supporti efficaci anche artigianalmente, ma consiglio di effettuare un investimento che non arriva neppure a una decina di euro nei casi di prodotti più economici, acquistando un’apposita basetta in materiale plastico o in alluminio che può anche alimentare mediante la porta usb una o più ventoline supplementari di raffreddamento.
Per chi non ne avesse mai viste, riporto un piccolo esempio in figura 4, qui a lato.
10 ) per una corretta manutenzione anche a livello software, un controllino ogni 15 giorni almeno (ideale una volta alla settimana) con un buon antivirus e magari un buon anti-spyware (ormai ci sono prodotti estremamente performanti, completi e poco avidi di risorse come la versione gratuita di Avast e l’ultima versione dell’antivirus a pagamento Kaspersky), e si possono dormire sonni tranquilli.
Dimenticavo: la crema solare per proteggersi dalle scottature, invece, non è compresa nelle 10 regole d’oro precedenti.
Buona permanenza al lavoro per chi è trattenuto in città, e buone vacanze a chi invece si dedica ad un periodo di riposo!
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
* L’articolo, come tutti quelli presenti sul blog, è tutelato da my free copyright e distribuito sotto licenza Creative Commons. Può essere condiviso liberamente citandone l’autore, senza fini commerciali.
Come molti di noi certamente sanno, sul re dei social networks – mettiamo ancora Facebook sul gradino più alto del podio – sono presenti non solo persone fisiche ma anche attività commerciali e organizzazioni sino ad arrivare ai marchi da noi più apprezzati e conosciuti.
Ormai il valore di un brand (il termine con cui viene indicato un marchio) e delle relative aziende che lo detengono o lo lanciano si vede soprattutto dalla sua diffusione e presenza capillare in rete: per questo nascono o si affermano ulteriormente pagine facebook ad esso dedicate, spesso con contenuti interattivi che puntino a stimolare il cybernauta.
Il gradimento dell’utente – consumatore (sì, siamo proprio noi, nessuno escluso) si manifesta attraverso un clic sul pulsante mi piace: non dimentichiamo infatti che le persone fisiche possono creare profili e richiedere “amicizie” ad altri profili mentre persone giuridiche ed aziende devono – secondo le condizioni d’uso di Facebook – creare delle pagine di cui è possibile divenire seguaci o, per dirlo in modo ancor più corretto, fans.
Ma qual è il brand attualmente più affermato? Cerco di fornire una risposta ai più curiosi attraverso una efficace ed interessante infografica che riporta i facebook top brands del mese di marzo 2013 in Italia classificati per numero di fans; i dati sono rilevati dal noto portale Blog Meter e prendono in considerazione pagine in lingua italiana o multilanguage visitate e cliccate dagli oltre 23 milioni di utenti italiani di Facebook…tra cui potresti esserci anche tu che stai leggendo questo articolo! 😉
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
La classifica aggiornata a marzo 2013 dei top brands su Facebook secondo gli utenti italiani
Sinceri auguri di Buona Pasqua a tutti gli internauti e ai lettori del blog Trainer Andrea.
Nel rispetto delle opinioni di ciascuno, mi piace citare una delle espressioni usate di recente da Papa Francesco: “non perdiamo la speranza”. E’ ciò che mi auguro per ogni individuo, consapevole del sacrificio e della forza che questo richiede e comporta.
Spero di regalarvi un sorriso con un video d’annata rintracciato proprio in rete: già dalle prime note, mette di buon umore!
Web e Minori: un binomio che ho avuto modo di affrontare nell’interessante Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica di giovedì 21 febbraio, alle ore 20 e 30,che ho contribuito ad organizzare per conto dell’Istituto Formazione Franchi Liguria, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Mario Novaro di Imperia.
Nel mio intervento come relatore ho scelto di trattare il tema del parental control servendomi dell’ottimo e gratuito programma Windows Live Family Safety, illustrando come impostare con semplicità adeguate restrizioni per consentire una navigazione sul web sicura e piacevole per tutta la famiglia, senza dimenticare importanti riferimenti ai social networks e agli accorgimenti da porre in essere per evitare ai minori di cadere nelle insidie della rete.
Ad accompagnarmi in questo incontro dall’elevato valore formativo anche l’amica Dottoressa Patrizia Traverso, pedagogista clinica e docente, che si è soffermata sull’importante ruolo della famiglia nell’educare i giovani all’utilizzo delle nuove tecnologie. Ecco quindi, come mi piace sempre ricordare, che computer e rete non sono strumenti da guardare con sospetto o rifiuto, ma preziosi alleati nello svago, nello studio, nel lavoro, purchè vi sia una adeguata formazione da parte di chi li utilizza…a qualunque età ;-).
Andrea Cartotto
Trainer Andrea
* in basso, la photogallery con alcuni scatti dell’evento
Caro lettore, hai capito bene e il titolo non ti inganna. Certo, quanto ti sto per indicare non promette miracoli ma è un sistema utile e simpatico per prolungare la vita media delle cartucce utilizzate nelle comuni stampanti a getto d’inchiostro, da applicare soprattutto se le stampe da te prodotte sono – di solito – documenti che contengono testo in bianco e nero.
Tutto nasce da un font (carattere) “speciale” dall’intrigante nome ECOFONT, sviluppato da un’azienda di nome SPRANQ nei Paesi Bassi, la cui particolarità è quella di utilizzare nei programmi di videoscrittura caratteri…bucherellati al loro interno! E non è un modo di dire: in attesa di statistiche più autorevoli sembra, infatti, che un testo riprodotto con questi caratteri bucherellati consenta di risparmiare oltre il 15 % di inchiostro ed anche la quantità di carta utilizzata, nel caso di documenti medio-lunghi. Ovviamente si tratta di fori impercettibili alle dimensioni standard del carattere da noi utilizzate (di solito 12 o 14 punti), che divengono più evidenti solo utilizzando un’altra soglia di ingrandimento, come potete osservare in questo screenshot tratto dalla finestra di Microsoft Word 2010:
Davide e Golia…il carattere Ecofont proposto alla grandezza di 12 punti e di…80!
Questa ingegnosa e poco nota soluzione viene fornita, andando sul sito ufficiale http://www.ecofont.com, mediante un piccolo software a pagamento progettato per Word ed Outlook, ma è utilizzabile e sperimentabile da tutti gli utenti GRATUITAMENTE cliccando sulla voce download presente nella homepage e scegliendo il Free Ecofont Vera Sans. Per ottenere il nostro risparmioso carattere dovremo solo inserire il nostro nome nell’apposito form ed un indirizzo mail valido, ricordandoci di spuntare – se non siamo interessati – la casellina di adesione alla newsletter periodica relativa a novità su Ecofont.
La procedura è quasi terminata: per completarla dovremo solo cliccare una volta sul file ecofont.ttf (estensione tipica dei caratteri tipografici) per salvarlo sul nostro computer. Con le versioni di Windows VISTA e 7 l’installazione di Ecofont è davvero semplicissima! Basta effettuare un doppio clic con il tasto sinistro sul file e poi un ulteriore clic su INSTALLA. Fatto! Il nuovo e fiammante carattere verrà subito copiato all’interno della cartella dei caratteri di sistema e sarà utilizzabile dai più comuni software per la videoscrittura come Microsoft Word o Openoffice.
PER WINDOWS XP, invece, la procedura è solo un pizzico più laboriosa: consiglio di fare un clic con il tasto destro sul file ecofont-ttf appena scaricato e di cliccare sul comando taglia. A quel punto, accedete al pannello di controllo e con il doppio clic aprite la cartella caratteri. Al suo interno basterà fare nuovamente un clic con il tasto destro e scegliere questa volta il comando incolla, così da aggiungere il nostro ecofont all’elenco.
Una relazione professionale, una ricerca fitta di informazioni reperite su Wikipedia o su un qualunque sito web, il testo completo di una norma legislativa: questi sono solo alcuni esempi di documenti da stampare in cui ecofont si destreggia egregiamente. Non si fatica a credere che, con un medio o intenso utilizzo di una comune stampante ink-jet, il risparmio di inchiostro utilizzato si faccia sentire: il testo appare solo leggermente meno marcato rispetto ad un font tradizionale, ma questo è dovuto alla presenza interna dei forellini, che sembra attenuare lievemente la tonalità del nero.
E voi, cosa aspettate a sfoggiare il vostro nuovo font (o a scaricare il software completo), risparmiando qualche soldino e dando anche una mano all’ambiente?