Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

[UPDATE 05/11/17] Forvo: la pronuncia esatta, in tutte le lingue del mondo!

Gran bella idea questo web 2.0: da risorsa per la mera consultazione diviene piattaforma attiva di interazione e apprendimento. E Internet, in maniera assolutamente democratica, diventa la chiave per la condivisione dei saperi.

Oltre all’utilizzo corretto del personal computer e della tecnologia, tra i passaporti per essere cittadini del mondo annoveriamo certamente una efficace padronanza della lingua straniera: fortunatamente, anche in questo caso c’è una risorsa, poco conosciuta, a nostra disposizione gratuitamente: FORVO!

Per capire ancor meglio di che si tratta, oltre ad inviarvi direttamente sul sito ufficiale del progetto (CLICCATE QUI) vi riporto la breve ed efficacissima presentazione presente proprio nella homepage di FORVO:

presentazione del progetto forvo per pronuncia parole

COME UTILIZZARLO: clic su LINGUE  in alto e poi a destra su una delle LINGUE PRINCIPALI oppure clic in fondo per accedere alla lista COMPLETA delle lingue. A questo punto clic nel box CERCA UNA PAROLA, digitando il termine che vogliamo sentir pronunciare correttamente, e Forvo ci metterà a disposizione la pronuncia corretta, quando disponibile anche con inflessione maschile o femminile: ci basterà cliccare sul classico simbolo triangolare PLAY a fianco al lemma, come in figura:

come far partire la pronuncia di una parola - immagine descrittiva -

Io lo trovo uno strumento davvero interessante per chiarire dubbi lessicali, raffinare le proprie conoscenze linguistiche e migliorare la conversazione, e voi? Non resta che provarlo!

     Andrea Cartotto

     Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT, Tecno Recensioni

E-book fest: un modo diverso di essere autentici lettori

Dici e-book e subito pensi a qualcosa di tecnologico ed alternativo alla classica lettura “tattile” con un buon libro in mano. Niente di più sbagliato. O meglio, ricondurre il concetto di libro elettronico a quanto descritto sopra sarebbe ingiustamente riduttivo.

Nella recente tre giorni (25-26-27 ottobre) svoltasi presso la struttura del Palafiori di Sanremo è stato celebrato l’E-book fest, neonata manifestazione per la città dei fiori che ha visto protagonista il libro elettronico declinato molte delle sue forme, e questo mi ha permesso grazie all’ascolto di conferenze e a incontri illuminanti – da appassionato prima ancora che da professionista nel settore della formazione informatica – di poter approfondire la mia conoscenza di una tecnologia certamente affascinante e di cui, spesso, si conoscono in maniera frammentata solo gli aspetti commerciali.

Cominciamo da un breve postulato: l’e-book, prima di tutto è semplicemente un libro. Così come non esistono lettori digitali e cartacei, ma semplicemente lettori, con la differenza che i fruitori del libro elettronico appaiono ancor più esigenti ed attenti di quelli “tradizionali”. In tram, in treno o più semplicemente a casa non sfogliano un numero più o meno consistente di pagine ma reggono un comodo e leggero e-book reader, un dispositivo di ridotte dimensioni concepito appositamente per la lettura e per un confort ottimale per gli occhi grazie all’e-ink (inchiostro digitale), con funzioni mirate per poter – ad esempio – aggiungere un segnalibro o se possibile scrivere una annotazione a margine. Ulteriore differenza: il lettore digitale ama la lettura in senso lato e del libro tradizionale osserva anche l’involucro, qualità della carta e dei font (caratteri) utilizzati, si sofferma sulla quarta di copertina. Per questo desidera ritrovare gli stessi dettagli anche in un formato elettronico (e-pub e mobipocket, preferiti al pdf) e desidera che siano gli stessi editori ed autori a comprendere le esigenze del consumatore finale. Ecco, questi sono tra gli aspetti che indubbiamente mi hanno sorpreso ed intrigato maggiormente all’e-book fest, grazie al felice incontro con Massimiliano Enrico e Luca Calcinai, quest’ultimo con tanto di camice e qualifica conquistata sul campo di e-book doctor (nella tre giorni sanremese, a chiunque portava il suo reader con malfunzionamenti veniva effettuata una verifica tecnica con eventuale riparazione del tutto gratuita.

Consulente freelance editoria digitale ed operatore del settore

Massimiliano Enrico mi ha accolto allo stand dell’e-book club italia (www.ebci.it) illustrandomi le sue esperienze di consulenza nel settore dell’editoria digitale e come un e-book reader non sia affatto un tablet, affiancandosi semmai ad esso (per inciso, prodotti come l’I-Pad non risultano quindi adatti per la lettura, semmai per una consultazione di documenti di vario genere e per la fruzione di contenuti multimediali). Successivamente è giunto il gradito invito di Luca Calcinai, fondatore dell’E-book Club Italia ed esperto ed operatore del settore, come Enrico, a visitare con tanto di erudita spiegazione il bellissimo e-book museum allestito in una spaziosa sala del Palafiori in ordinate vetrinette con esaurienti e completi pannelli esplicativi, in cui ho ravvisato da subito – e qui esce fuori la mia anima da formatore – una eccellente utilità didattica. Nonostante ci fossero eventi appositamente concepiti per scolaresche e docenti, non ci sarebbe occasione di conoscenza migliore di una visita al piccolo ma curato museo corredata dall’appassionata e competente spiegazione di Luca Calcinai, complemento indispensabile per apprezzare ciò che di lì a poco avrei potuto vedere e toccare con mano. Come vedete quindi, il filo conduttore resta lo stesso: gli amanti dell’e-book non sono necessariamente smanettoni tecnologici ma in primis appassionati lettori che, come nel caso del club, cercano a lorovolta di trasmettere questa passioni a visitatori e curiosi che si vogliano avvicinare a questo mondo. Perchè di mondo si tratta.

Luca Calcinai, l’e-book doctor

Luca mi ha guidato in un viaggio iniziato nel 1968 con i primi tentativi di produzione degli e-book readers, attraverso gli anni ’80 e ’90 sino ad arrivare al 2012 transitando attraverso una curiosa sezione denominata  meteore, all’interno della quale erano presenti quei dispositivi tecnologicamente dotati ma che hanno goduto di scarsa fortuna commerciale, come l’Asus Eee-Note. E qui emerge un altro aspetto che rende davvero pregevole sia l’evento in sè sia gli intenti dell’e-book club italia: non vi sono aspetti commerciali, non ci si sofferma su marchi e modelli ma tutto è incentrato sull’approccio da avere nei confronti del libro digitale, ritenuto eccellente prodotto ad esempio da diffondere nelle scuole con alcune note critiche – sempre garbate e motivate s’intende – da parte di Calcinai sulla diffusione di tablets all’interno degli istituti scolastici, ritenuti strumenti non idonei per lo studio e per la ri-lettura (eh già, perchè lo studio è un ulteriore tipo di lettura, che si unisce quindi alla lettura intesa come narrativa e alla lettura-consultazione, più distratta e variegata, come può essere quella di un quotidiano).

Da informatico quindi, confesso che ho preso parte all’evento nel suo insieme convinto di avere una soglia di conoscenza tecnica adeguata per avvicinarmi all’argomento e ne sono uscito arricchito dal punto di vista dei contenuti e dei rapporti umani, conscio quindi che l’e-book fest è stato una preziosa occasione di aggiornamento e di apprendimento, oltre ad avermi offerto spunti utili di cui intendo servirmi, in futuro, per la mia attività didattica.

Inoltre, i convegni ed i fortunati incontri che ho contribuito a propiziare mi hanno soprattutto permesso di comprendere il punto di vista di un vero lettore, come ciascuno di noi può essere se solo si sofferma a riflettere alcuni secondi in più, colmando quella lacuna dal punto di vista della user-experience che mi sono reso conto di avere non appena ho varcato la soglia delle sale congressi ed espositive per uscirne.

Un evento insomma che, come altri visitatori, mi auguro venga ripetuto con ancor maggior successo e pubblicità nel 2013. E chissà che sino ad allora io non abbia almeno affiancato volumi e volumetti tradizionali (e rassicuranti, aggiungerei) ad un comodo reader

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

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I miei progetti

Fotogallery Seminario Sicurezza Informatica Sanremo e…mie riflessioni :-)

Da sanremese, mi ha fatto particolarmente piacere collaborare all’organizzazione del Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica promosso dal Club Unesco in collaborazione con la mia azienda, l’Istituto Formazione Franchi.

Ringrazio il Provveditore Vicario agli studi della provincia di Imperia, Dottor Ubaldo Guidotti, e l’amico Ispettore Paolo Primiani – persone serie, signorili e professionali (non poca cosa di questi tempi, anzi…) che mi hanno tributato parole di stima, oltre all’avvocato Gianni Berrino, Assessore del Comune di Sanremo, che mi ha fatto un complimento davvero gradito: un apprezzamento per la mia chiarezza e la semplicità del linguaggio a cui cerco sempre di ricorrere, soprattutto trattando tematiche come la sicurezza in rete, che necessitano di un approccio il più possibile familiare all’utenza eterogenea a cui si rivolgono. Un grande grazie poi all’amico Ciro Esse, vulcanico Presidente del Club Unesco Sanremo, che mi ha coinvolto tanto nel club quanto in questo gran bel progetto.

Tiro solo in parte le orecchie ai miei concittadini, che – rispetto ad altre località in cui abbiamo sempre fatto il tutto esaurito (anzi, a volte addirittura il bis!) non hanno raccolto come avrei desiderato, giocando in casa, l’invito che abbiamo loro rivolto ad esserci in numero considerevole, ma l’adesione e le presenze sono state comunque gratiticanti e soddisfatte, e questo certamente mi fa piacere.

Di seguito, una breve galleria fotografica dell’evento, a beneficio degli assenti e come pro-memoria visivo per tutti coloro che sono intervenuti.

Nelle foto, oltre a me, l’Ispettore Paolo Primiani (Responsabile sezione operativa Polizia Postale e delle Comunicazioni Imperia) e l’Avvocato Ersilia Ferrante (socia Club Unesco Sanremo).

      Andrea Cartotto – Trainer Andrea

 

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Buoni consigli, I miei progetti

Seminario sulla Sicurezza Informatica a Sanremo: io ci sarò! ;-)

Uno stringato aggiornamento: oggi, venerdì 25 maggio alle ore 17, interverrò al Seminario sulla Sicurezza Informatica organizzato dal Club Unesco in collaborazione con Istituto Formazione Franchi.

Tengo particolarmente a quest’evento sia perchè si svolge per una volta nella mia città sia per aver ricevuto il graditissimo invito da parte dello stesso Club Unesco e in particolare dal suo Presidente a proporre un mio intervento volto ad illustrare come navigare in internet in maniera sicura, sfruttando tutte le eccellenti opportunità che la rete offre.

Sarò lieto di incontrare chi vorrà esserci, di seguito potrete trovare la locandina dell’evento ed un breve programma.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, I miei progetti

Inaugurazione della mostra fotografica “Femme Létales”: presente!

Alla presenza di un pubblico entusiasta e delle autorità invitate per l’occasione, sono intervenuto al vernissage della mostra fotografica del talentuoso fotografo ligure Luca Lombardi dal titolo Femme Létales con cui ho già avuto occasione di collaborare con soddisfazione ad un recente progetto incentrato sulla sicurezza informatica presso il comune di Albenga.

Da sinistra, una giovane modella (protagonista anche di alcuni scatti della mostra), il fotografo Luca Lombardi e me, ultimo da sinistra

Prima ancora di collaborare con Luca al Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica che ho organizzato per l’Istituto Giancardi – Galilei – Aicardi di Alassio in collaborazione con la mia azienda, IstitutoFormazione Franchi, avevo notato su Facebook che il nostro fotografo aveva una curiosa  e buona abitudine: scrivere post dal carattere ironico o talvolta più serioso per chiarire in particolare alle giovani ragazze affascinate dalle luci della ribalta del mondo dello spettacolo e della moda che, soprattutto in rete, non è tutto oro ciò che luccica e che bisogna prestare attenzione ai falsi professionisti che – illusoriamente – si servono anche del mezzo internet per cercare in realtà null’altro che un contatto con loro.

Da lì è nato il primo invito che ho rivolto a Luca a collaborare con me e con noi, in qualità di affermato esperto nel settore della fotografia, riconoscendogli soprattutto l’impegno a svolgere il suo lavoro con serietà ed in maniera etica, nel pieno rispetto di eventuali soggetti minorenni ed evitando volgarità e contenuti inutilmente espliciti.

Una dimostrazione pratica di questo cammino professionale da lui intrapreso è la sua mostra personale di scatti “Femme Létales”, ospitata per un mese presso la Sala d’arte del Nyala Suite Hotel a Sanremo. L’idea è semplice: un progetto con una precisa direzione artistica in cui, con l’aiuto della truccatrice Daniela Mazzucchelli e la prestigiosa collaborazione dell’artista internazionale Federico Bozzano (sue le ambientazioni digitali del film Avatar, record di incassi al botteghino), sono state scelte delle giovani ragazze, studentesse, rigorosamente non professioniste, che si sono divertite a vestire i panni di alcuni tra gli animali più “feroci” del mondo di fronte all’obiettivo del fotografo, in un voluto gioco di contrasti.

Il momento in cui ho consegnato l'attestato dell'Istituto Formazione Franchi a Luca Lombardi

Io ero presente come responsabile per la regione Liguria dei progetti didattici di Istituto Formazione Franchi ed ho consegnato nelle mani di Luca un attestato che gli abbiamo riconosciuto con piacere per la sua attenzione verso i facili rischi a cui possono essere esposti soggetti più vulnerabili come i giovani, e per la qualità delle sue immagini.

Un progetto insomma che ho sposato con piacere, anche nell’ottica di quella  formazione rivolta a tutti, da anni finalità importante dei numerosi corsi che io e tanti altri valentissimi colleghi teniamo con passione nelle varie località italiane e all’estero.

Una panoramica del pubblico intervenuto numeroso al vernissage della mostra

di Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I miei progetti, Pillole

Intervento alla mostra personale del fotografo Luca Lombardi

Martedì 3 Aprile interverrò alla conferenza stampa di presentazione della mostra personale del talentuoso fotografo di Sanremo Luca Lombardi, con cui ho avuto occasione di recente di collaborare ad un recente Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica svoltosi ad Albenga con ottimi consensi.

Luca, quasi come una naturale continuazione del precedente progetto, darà vita da martedì ad una mostra intitolata Femmes Létales in cui mostrerà degli scatti d’autore da lui realizzati in cui vengono ritrarre ragazze acqua e sapone che non fanno parte professionalmente del mondo della moda o della pubblicità, truccate ad arte come alcune tra le più feroci belve del mondo, senza perdere però la freschezza della loro età. Non solo foto, ma anche alcune delle sue giovani modelle ad accogliere i visitatori, ovviamente sempre con indosso sgargianti colori a creare un tutt’uno con la pelle.

In occasione del vernisagge, avrò il piacere di effettuare un breve intervento – in qualità di responsabile dei progetti didattici informatici per la Liguria di Istituto Formazione Franchi – e di consegnare a Luca un attestato per la sua scelta di svolgere in maniera etica la sua attività professionale, ritraendo ad esempio soggetti minorenni alla presenza dei genitori e dietro la firma di liberatorie, senza volgarità, e mettendo in guardia ragazzi e ragazze dai finti professionisti dell’immagine che promettendo illusorie prospettive nel “dorato” mondo della moda e della televisione spillando loro denaro oppure richiedendo scatti inopportunamente più espliciti del necessario.

L’appuntamento è dunque per martedì 3 Aprile alle ore 18 presso il Nyala Suite Hotel di Sanremo, la città dei fiori, ingresso libero e a seguire buffet di benvenuto.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea