Sapevate che il software libero (#opensource) esiste anche sotto forma di pratica e semplice lavagna #digitale, da installare gratuitamente in ogni sistema operativo e con la possibilità di registrazione dell’audio del docente e di tutto ciò che viene tracciato? Ve lo racconto qui, in questa nuova puntata del ciclo di miei videocorsi dedicato all’uso delle lavagne digitali: efficaci per la didattica a distanza (#dad). Sempre graditi/e feedbacks e condivisioni, buon sabato!
Liberi di scegliere: che siano #windows o #linux, c’è sempre una alternativa di qualità al software proprietario e a pagamento: basta, appunto, saper e voler scegliere. Non si tratta di rimpiazzi o programmi di serie B, sia ben chiaro, parliamo di soluzioni ASSOLUTAMENTE alla pari se non superiori per usabilità e semplicità. A ciascuno il suo, insomma, purché frutto di prove e scelte e non di abitudini/imposizioni.
Perchè usare software libero (quello che chiamiamo anche “open source”) nella nostra vita quotidiana e in ambito scolastico?
Le risposte sono molteplici e, in questo estratto del mio recente intervento alla giornata nazionale Linux Day, in Liguria, cerco di darvi in circa 4 minuti le principali.
Condivido una soddisfazione professionale di cui vado davvero orgoglioso!
💡Un mio contributo é stato pubblicato sulla prestigiosa rivista #media #education dell’altrettanto prestigioso Centro Studi #Erickson, che nel mondo dell’Istruzione ed Educazione non ha bisogno di presentazioni:
🚩ARTICOLO E PDF, CLICCANDO QUI.🚩
Il mio corso di #formazione docenti, progettato e condotto presso l’Istituto #Cavour di #Ventimiglia nello scorso anno scolastico, campeggia tra le Buone Pratiche a livello nazionale in ambito Piano Nazionale Scuola Digitale, insieme ad altre esperienze di rilievo. I GRAZIE non sono di rito, ma vanno alla Dirigente Scolastica Antonella Costanza e all’Animatrice Digitale Antonella Marchesi. La loro carta bianca e fiducia in me, hanno avuto un peso specifico fondamentale. E grazie alle docenti Miriam Barbero, Elisabetta Ferrero (il suo Progetto Legalitá al Cavour é citato anche nelle note bibliografiche), amiche e donne di valore, e alle altre colleghe che sarebbe troppo lungo menzionare, e so che non me ne vorranno. Senza ognuna di loro, ad ascoltarmi, non avrei avuto nulla da descrivere e da sperimentare. Grazie a Sonia Montegiove, che mi ha regalato dall’Umbria tempo e professionalitá, ed ancora grazie al Curatore del numero della rivista, Antonio Fini, che ha creduto in me e reputo, da tempo, uno degli esperti piú autorevoli che abbiamo su #didattica e #digitale. In ultimo: GRAZIE anche a ME, perché ci tenevo tanto a descrivere quanto di bello si possa fare ne #lamialiguria, LA MIA TERRA, e perché a testa bassa ci credo sempre e vengo ripagato.