Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT

Come rimuovere il diffuso virus della “Polizia Postale”

Fac-simile della schermata relativa al fantomatico virus della Polizia Postale

Alzi la mano chi, negli ultimi mesi, per esperienza diretta o per sentito dire durante la normale navigazione in internet si è trovato di fronte ad una improvvisa e apparentemente minacciosa schermata in cui la “Polizia Postale” (le virgolette sono d’obbligo) o la “Guardia di Finanza” annunciava di aver intercettato le nostre attività illegali in rete e, per questa ragione, di aver bloccato il nostro computer. Ed ora, come si fa? Leggendo con più attenzione la fastidiosa schermata munita anche di loghi taroccati della Polizia di Stato che sembra mettere in bella mostra il nostro ip ed il browser che utilizziamo abitualmente, poche righe sotto ci viene cortesemente fornita la soluzione al nostro problema: basta pagare 100 € o più (mediante apposito link, si intende…) per fare sì che il blocco sparisca e tutto torni alla normalità.

Prima ancora di spiegarvi come eliminare in pochi clic questo fastidioso virus, vorrei farvi riflettere su alcuni aspetti: 1) questa persistente schermata, come osservato dalla Polizia Postale e delle comunicazioni – quella vera! – fa leva sul nostro timore e sulla soggezione che ci può incutere la presenza di elementi che facciano riferimento alle forze dell’ordine (vi sono varianti del virus con loghi ed intestazioni della Guardia di Finanza); 2) ciò che dovrebbe da subito metterci in allarme è il fatto che le forze dell’ordine, qualora rilevino eventuali attività informatiche illecite, sono in grado di prendere provvedimenti disciplinati dall’ordinamento giuridico e di certo NON estorcono denaro agli utenti della rete per rimuovere un blocco, che si tratti di 100 oppure semplicemente di 1 €!

Variante del Virus con loghi della Guardia di Finanza

COME COMPARE QUESTO VIRUS SUL NOSTRO COMPUTER: la fastidiosa finestra che potete osservare in figura compare abitualmente durante la navigazione in internet sfruttando alcune vulnerabilità degli elementi in Flash o in Java che compongono le pagine web. Ci si espone sicuramente ad un rischio maggiore cliccando in maniera distratta su alcune pubblicità ingannevoli presenti molto spesso all’interno di normali siti internet o navigando all’interno di siti con contenuti per adulti.

COME RIMUOVERLO E TIRARE UN SOSPIRO DI SOLLIEVO: fortunatamente la rimozione di questo virus è alla portata anche degli utenti meno esperti. Una volta che la finestra fa la sua comparsa nel nostro browser, senza perdere la calma premiamo il tasto reset del nostro pc fisso o teniamo premuto per 6 secondi il tasto di accensione del nostro portatile per effettuare un arresto forzato del sistema. Una volta riavviato il pc, premiamo rapidamente il tasto f8 della tastiera per accedere ad un menù da cui scegliere la voce modalità provvisoria con rete (la selezione dovrà avvenire con la tastiera, poichè il mouse in questa fase non funziona).

A quel punto, una volta giunti al desktop di windows, cliccando su start-programmi sinceriamoci di trovare la cartella esecuzione automatica (è possibile raggiungere la medesima cartella attraverso il percorso risorse del computer – disco locale c: – programmi – esecuzione automatica). Al suo interno troveremo un processo dal nome strano, composto di solito da lettere e numeri. Eliminiamolo senza timore con un clic del tasto destro e poi con un clic sinistro su elimina. Se infatti restasse al suo posto, ad ogni nostro tentativo di avviare il browser farebbe comparire la finestra del virus senza la possibilità di chiuderla. 

UNA VOLTA ELIMINATO IL PROCESSO INDESIDERATO: sembrerà un consiglio piuttosto banale, ma dopo aver eliminato la ( o le ) voci indesiderate dall’esecuzione automatica effettuiamo una scansione completa del nostro computer con il nostro antivirus, rigorosamente aggiornato alle ultime definizioni. Non dovrebbe più esserci alcuna traccia della minaccia che sino a poco prima ci ha fatto sudare freddo.

Posto che la Polizia Postale e delle Comunicazioni è sempre disponibile mediante qualificati professionisti a rassicurare gli utenti della rete in caso di eventuali dubbi, prima di contattare i loro uffici (a proposito, i numeri degli uffici divisi per regione li potete trovare qui), evitiamo di porci subito in stato di allarme ed osserviamo con attenzione le finestre insolite che possono comparire durante la nostra esperienza in rete: a volte, come in questo caso, si tratta di truffe raffinate (pensate che in questo caso i links incriminati si appoggiano ad un server russo) ma facilmente smascherabili aguzzando la vista e…il buon senso!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Il mio sguardo sull'IT, Pillole

La tua password è davvero sicura? [UPDATE 22/07/2017]

Internet è una miniera di risorse e di servizi, e spesso a molti di questi ci iscriviamo – gratuitamente – per ricevere o gestire nuovi aggiornamenti o contenuti: a volte ci viene richiesto solo il nostro indirizzo e-mail, in altre occasioni dobbiamo invece scegliere anche una password che ci consenta di entrare nell’area a noi riservata all’interno di un sito.

Per non parlare poi di quando accediamo alla nostra casella di posta elettronica, ai social networks e…all’home banking!

Come possiamo allora essere ragionevolmente sicuri che la password  da noi scelta sia davvero sicura e ci faccia dormire sonni tranquilli? Per non banalizzare la scelta della nostra parola chiave parola d’ordine vi riporto di seguito alcuni utili e semplici accorgimenti che tutti possono (anzi, dovrebbero…) adottare al momento di scegliere una password:

1) la password quasi perfetta deve essere composta da almeno un carattere minuscolo, almeno un carattere maiuscolo, almeno un carattere speciale (ad esempio il trattino -, la @ oppure i simboli $ o &) ed almeno un numero; questo renderà la vita difficile ad eventuali malintenzionati;

2) cerchiamo di resistere alla tentazione di utilizzare nomi di battesimo o nomi troppo comuni, nomi dei propri familiari, date di nascita personali o dei congiunti. Se proprio non ce la facciamo, almeno utilizziamo passwords differenti per differenti servizi web;

3) non sono un pegno d’amore, quindi salvo casi particolari le proprie password non vanno divulgate a nessuno! 

4) Se il proprio computer viene condiviso da più utenti, ad esempio in un ufficio o anche in casa, evitare che il proprio browser (Internet Explorer, Chrome, Firefox) memorizzi in automatico le password una volta inserite. E’ sufficiente cliccare sull’apposita opzione “non memorizzare” che il browser stesso ci mostrerà;

5) pur confidando nella nostra ottima memoria, è sempre bene trascrivere con cura tutte le password impiegate indicando a quali servizi si riferiscono e custodire questi appunti in un luogo a noi conosciuto e riservato; 

6) se non vogliamo trascrivere a mano o con un programma di videoscrittura le nostre passwords, possiamo impiegare comodamente dei programmi gestori delle parole chiave che le custodiranno per noi, a patto di ricordare almeno UNA password: quella di accesso al programma stesso, senza la quale non accederemo all’archivio con tutte le parole chiave che abbiamo specificato. Vi consiglio ad esempio il programma KEE PASS, gratuito (in lingua inglese, ma di facile utilizzo) che potete scaricare comodamente cliccando QUI. COME FUNZIONA: basterà scegliere una password MASTER per accedere in sicurezza al programma ogni volta, e conservare nella cartella documenti uno specifico file, dall’estensione .kdbx, generato automaticamente la prima volta da Kee Pass. Questo, infatti, farà da chiave. Senza quel file, anche con la password master, il nostro archivio sarà inviolabile;

7) sempre per non ricorrere a un post-it in cui appuntare disordinatamente le passwords, vi segnalo il servizio online – in cloud e disponibile anche mediante apps per Android e iOS – LAST PASS. Clicca QUI, e poi su OTTIENI LAST PASS FREE;

 8) infine, se vi state spremendo le meningi per creare una password che rispetti le regole descritte al punto 1 o semplicemente se siete pigri e avete poca fantasia potete ricorrere all’eccellente sito GENERATE PASSWORD (basta cliccare QUI per accedere all’indirizzo esteso del sito), che sfornerà per voi password assolutamente casuali da impiegare per i servizi web a noi necessari.

Un discorso a parte meritano gli accessi ai servizi di home banking (gestione della banca da casa) offerti da tutti gli istituti di credito: alcuni permettono di accedere ai dettagli del proprio conto corrente dopo aver installato sul proprio computer un certificato di sicurezza fornito dalla propria banca insieme ad un numero identificativo, lasciandoci poi il compito di scegliere una parola d’ordine. Non si spaventino i più inesperti: è un’operazione tutto sommato semplice per cui può consigliarvi l’impiegato di fiducia della vostra filiale. In futuro, comunque, dedicherò un articolo proprio a questa procedura. Altri istituti invece, mettono a disposizione del cliente apposite card elettroniche o chiavette alimentate con una piccola batteria dalla lunga autonomia che mostrano su di un piccolo display una sequenza di numeri, da inserire per svolgere le proprie operazioni dispositive sul conto corrente al posto della tradizionale parola chiave.

Terminata la lettura di questo articolo, se invece che digitare le password in automatismo presteremo un briciolo di attenzione in più alla loro scelta e al loro inserimento, con poco saremo certi di non prestare il fianco alle frodi telematiche che, spesso, approfittano proprio della nostra inesperienza e/o ingenuità.

     Andrea Cartotto

     Trainer Andrea

 

Diritti riservati di riproduzione secondo le licenze My Free Copyright e Creative Commons; per le condizioni cliccare sugli appositi loghi a sinistra nella homepage del blog o prego contattarmi direttamente. 

I miei progetti

Fotogallery Seminario Sicurezza Informatica Sanremo e…mie riflessioni :-)

Da sanremese, mi ha fatto particolarmente piacere collaborare all’organizzazione del Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica promosso dal Club Unesco in collaborazione con la mia azienda, l’Istituto Formazione Franchi.

Ringrazio il Provveditore Vicario agli studi della provincia di Imperia, Dottor Ubaldo Guidotti, e l’amico Ispettore Paolo Primiani – persone serie, signorili e professionali (non poca cosa di questi tempi, anzi…) che mi hanno tributato parole di stima, oltre all’avvocato Gianni Berrino, Assessore del Comune di Sanremo, che mi ha fatto un complimento davvero gradito: un apprezzamento per la mia chiarezza e la semplicità del linguaggio a cui cerco sempre di ricorrere, soprattutto trattando tematiche come la sicurezza in rete, che necessitano di un approccio il più possibile familiare all’utenza eterogenea a cui si rivolgono. Un grande grazie poi all’amico Ciro Esse, vulcanico Presidente del Club Unesco Sanremo, che mi ha coinvolto tanto nel club quanto in questo gran bel progetto.

Tiro solo in parte le orecchie ai miei concittadini, che – rispetto ad altre località in cui abbiamo sempre fatto il tutto esaurito (anzi, a volte addirittura il bis!) non hanno raccolto come avrei desiderato, giocando in casa, l’invito che abbiamo loro rivolto ad esserci in numero considerevole, ma l’adesione e le presenze sono state comunque gratiticanti e soddisfatte, e questo certamente mi fa piacere.

Di seguito, una breve galleria fotografica dell’evento, a beneficio degli assenti e come pro-memoria visivo per tutti coloro che sono intervenuti.

Nelle foto, oltre a me, l’Ispettore Paolo Primiani (Responsabile sezione operativa Polizia Postale e delle Comunicazioni Imperia) e l’Avvocato Ersilia Ferrante (socia Club Unesco Sanremo).

      Andrea Cartotto – Trainer Andrea

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

Buoni consigli, I miei progetti

Seminario sulla Sicurezza Informatica a Sanremo: io ci sarò! ;-)

Uno stringato aggiornamento: oggi, venerdì 25 maggio alle ore 17, interverrò al Seminario sulla Sicurezza Informatica organizzato dal Club Unesco in collaborazione con Istituto Formazione Franchi.

Tengo particolarmente a quest’evento sia perchè si svolge per una volta nella mia città sia per aver ricevuto il graditissimo invito da parte dello stesso Club Unesco e in particolare dal suo Presidente a proporre un mio intervento volto ad illustrare come navigare in internet in maniera sicura, sfruttando tutte le eccellenti opportunità che la rete offre.

Sarò lieto di incontrare chi vorrà esserci, di seguito potrete trovare la locandina dell’evento ed un breve programma.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Il mio sguardo sull'IT

Sexting: conoscerlo veramente per evitarlo

La rete, libera per sua natura e vocazione, non deve essere mai essere intesa come un mondo a sè: il rischio infatti, è che in uno spazio virtuale i cui confini a volte sono labili trovino spazio comportamenti che hanno ripercussioni sin troppo reali una volta fuoriusciti dallo schermo dei nostri computers.

Questa riflessione, validissima anche per gli adulti, si rivela però estremamente concreta pensando alle azioni dei ragazzi, che sguazzano all’interno della rete con grande disinvoltura. Tale disinvoltura però si tramuta in assenza di autocontrollo nel momento in cui prendono forma fenomeni come quello del sexting.

L’espressione, ancora troppo poco pubblicizzata dai media, è una sintesi tra i termini sex e texting (scrivere, fare uso di testo) e si riferisce all’abitudine di scambio su internet, prevalentemente tra ragazzi e giovani, di foto e video a sfondo erotico – sessuale corredato da commenti più o meno espliciti. Tali immagini, che possono tranquillamente essere realizzate con l’autoscatto di uno smartphone, entrano nel circuito web attraverso i social networks e i canali di chat per poi aggrovigliarsi nei meandri della rete.

A mio parere, non occorre essere psicologi per capire cosa spinga un giovane a questo tipo di condivisione: il compimento di un gesto trasgressivo, l’esibizionismo e la voglia di apparire (non siamo forse nell’era del Grande Fratello? E non mi riferisco al noto reality…), il desiderio di lasciarsi alle spalle timidezze e inibizioni. Ma il pericolo è proprio questo, il fatto che un fenomeno come quello del sexting ci sembri normale e del tutto giustificabile come un banale “errore di gioventù”, anche alla luce di quanto la nostra società ci offre.

E se è vero che “ciò che pubblichiamo in rete diviene poi di proprietà della rete stessa” ci rendiamo ancor più conto di quanto la soglia della nostra sfera più intima si abbassi pericolosamente: una ragazza che invia uno scatto molto provocante ad un suo coetaneo  – che sia amico o fidanzato – mediante strumenti di fatto pubblici come il Facebook di turno, affida completamente nelle mani di quest’ultimo ciò che di più personale possiede, e lo fa consapevolmente, spesso senza alcuna forzatura. Da quel momento, una azione che poteva normalmente rimanere circoscritta nell’ambito di una relazione sentimentale viene catapultata in un groviglio di contatti, che possono a loro volta visionare, mostrare apprezzamento con un clic (pensiamo proprio al mi piace di Facebook) o – ancor peggio – a loro volta condividere una foto o un video ampliando in maniera potenzialmente smisurata e difficilmente controllabile il pubblico destinato a recepire quel contenuto.

Non c’è incontro dedicato alla formazione su questi temi che tenga, rivolto a studenti o adulti, se a monte non siamo noi stessi ad educarci ad un nuovo concetto di riservatezza. E non si tratta di essere bacchettoni ma solo di scoprire nuovamente quando sia invece estremamente trasgressivo ritornare a quella stessa discrezione che utilizziamo nella vita reale. A costo di rimetterci in popolarità forse, dal punto di vista di alcuni giovani, che privati del loro hobby potrebbero pensare di veder diminuire il numero dei loro amici “social”.

E, in tutto questo, non ho volutamente citato il pericolo che più che i genitori deve far ragionare un attimo in più gli stessi figli: protetti dalla rete tutti noi possiamo costruirci un alter ego credibile, quello che forse saremmo voluti essere, e non sempre dall’altra parte troveremo ad attenderci l’interlocutore che immaginavamo, lo stesso interlocutore che potrebbe tramutare una foto da noi inviata in uno strumento per far leva sulle nostre debolezze.

Di fronte al sexting però e a suoi derivati non ci si difende con la paura ma con il buon senso e la conoscenza: in fondo, quando camminiamo per la strada la foto dei nostri cari o della persona che amiamo la conserviamo al massimo nel portafoglio o in una zona protetta del cellulare, senza abbandonarla sul marciapiede…a beneficio di tutti.

E, se proprio la frittata nel frattempo è stata fatta, possiamo sempre ricorrere per una segnalazione o per trarci d’impaccio alla professionalità e alla discrezione degli agenti della Polizia Postale, presenti in tutte le regioni d’Italia. Senza sperare però che compiano in ogni circostanza miracoli: il loro è un delicato compito preventivo a tutela dei più deboli anzitutto, rivolto a regolamentare l’uso di internet, che però si pone come uno strumento talmente universale da rendere difficile un capillare contrasto. Di fronte al world wide web che sorvola le  nostre teste infatti, anche per soggetti qualificati come i tecnici della Polposte diviene difficile intervenire laddove la ragnatela sia ormai talmente estesa da essere divenuta fuori controllo.

Per una volta dovremmo essere contenti in realtà invece di lamentarci: siamo quindi noi gli unici veri artefici e responsabili dei nostri comportamenti in rete, non dimenticando quanto questi siano reali. 

Di virtuale fortunatamente, se sappiamo come comportarci nel rispetto degli altri e di noi stessi, resta solo il pericolo.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I miei progetti

A tu per tu con gli studenti, per parlare di Sicurezza Informatica

Con molto piacere, per il secondo anno consecutivo lunedì 5 dicembre dalle ore 9 interverrò come esperto di Sicurezza Informatica e Rete presso la Scuola Media Statale Dante Alighieri di Sanremo per un breve ciclo di lezioni -incontro con gli studenti dell’ultimo anno per chiacchierare con loro su argomenti decisamente “attuali”: facebook, twitter, Google +, le principali insidie della rete e le più efficaci contromisure per poi proporre ai ragazzi un divertente quiz informatico da svolgere con la L.I.M.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

I miei progetti

Seminario sulla Sicurezza Informatica e Telematica ad Albenga (Sv)

Per chi si troverà in zona o semplicemente vorrà incontrarmi ed ascoltare alcune delle mie dritte informatiche, mercoledì 16 novembre alle ore 20 e 30 sarò qui con un mio intervento:

clic sulle miniature delle immagini per ingrandire