Buoni consigli, Pillole

Come fare una ricerca inversa per immagini con Google

La ricerca inversa per immagini ci consente di partire da una immagine in nostro possesso, di cui non abbiamo informazioni o un nome file definito, per ottenere direttamente da Google una descrizione e maggiori dettagli. Utile ad esempio, come nel caso che descrivo passo passo nel videocorso, per risalire dall’immagine di un dipinto al titolo dell’opera e al suo autore. P.s. Si può fare anche da smartphone e tablet, con un piccolo accorgimento che vi racconto sempre qui. Come sempre, graditi/e feedbacks e condivisioni. Grazie!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Come creare un accattivante collage di immagini, in 10 minuti ed online

Creare – in circa 10 minuti – un collage di immagini (o effettuare modifiche rapide su di esse) personalizzato, accattivante ed in maniera semplice è possibile! Una risorsa trasversale, quella che vi mostro oggi, che non necessita di installazione perché può essere utilizzata tranquillamente nella sua versione #online. Ideale per le attività a conclusione dell’Anno Scolastico e non solo, si sposa con numerose esigenze di docenti ed alunni. 10 minuti sono anche quelli che occorrono per la visione del videocorso, dunque…come sempre, graditi/e feedbacks e condivisioni con l’augurio per una quanto più possibile serena giornata!

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Come gestire le proprie immagini online

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato sul suo sito ufficiale (www.garanteprivacy.it), qualche tempo fa ed in formato grafico, le linee guida essenziali per tutelare al meglio sul #web e sui #social le foto pubblicate (lo ricordo, consapevolmente) da noi utenti.

Le ripropongo qui, invitandovi a dare una rapida ma attenta occhiata:

regole per tutelare le proprie immagini online
Le linee guida per tutelare le proprie immagini online

Aggiungo qualche mio breve consiglio “integrativo”:

  • le foto che ritraggono minori, soprattutto se in tenerà età, andrebbero evitate a prescindere; se pubblicate comunque, consiglio di coprire almeno il viso. Per i meno esperti di ritocco digitale, su Facebook è ad esempio possibile apporre un adesivo proprio mentre si scrive un post, cliccando sull’apposita icona;
  • qualora si voglia mantenere una certe riservatezza sulle proprie attività, evitare di pubblicare una foto e “localizzare” il post o il tweet che si sta componendo, utilizzando il pulsante a forma di segnaposto;
  • non pubblicare o condividere per alcun motivo foto che ritraggano gesti di violenza commessi su esseri umani o animali, ad esempio per condannarli mediante un post: in questa maniera si fa solo il gioco di chi, all’origine, ha avviato la pubblicazione dell’immagine;
  • pur utilizzando la funzione di controllo dei tags in Facebook, utilizzando con un clic a destra in alto le “impostazioni della privacy”, richiedere alle persone coinvolte con noi nello scatto, anche se amici, se è possibile e gradito taggarli;
  • spiegare ai nostri ragazzi in età scolare che le foto a scuola vanno TASSATIVAMENTE evitate, con e senza tags;
  • se si incrocia una foto indesiderata o che ci ritrae a nostra insaputa, chiederne dapprima la rimozione con messaggio privato all’utente che l’ha pubblicata, quindi utilizzare il comando segnala foto messo a disposizione da Facebook e, solo in ultima istanza, rivolgersi alle Autorità come la sezione territoriale competente della Polizia Postale e delle Comunicazioni: inutile intasare gli organi di controllo di lavoro, senza aver fatto prima ricorso a quelli che si chiamano “strumenti di auto-tutela”;
  • per mostrare, ad esempio a familiari lontani, o archiviare foto di famiglia con minori, un sistema efficace può essere quello di ricorrere ad una bacheca segreta con il nostro social network per immagini Pinterest (https://it.pinterest.compinterest-icon, oppure quello di utilizzare un servizio cloud gratuito come Google Drive (http://bit.ly/2kIw36agoogle-drive-icon condividendo una immagine o una cartella di immagini SOLO con alcuni indirizzi e-mail che riteniamo sicuri/affidabili.

In ultimo: fermiamoci 1 minuto a pensare che le nostre foto, una volta pubblicare in rete, diventano sostanzialmente di proprietà del web e, quindi, difficilmente governabili dal punto di vista della diffusione o non diffusione.

Come avete letto sopra, però, abbiamo a disposizione strumenti e buon senso per poter, in sicurezza, pubblicare gli scatti a cui teniamo. Basta usarli! 😉

Andrea Cartotto

Trainer Andrea