Intelligenza Artificiale, Pillole

La Giornata della Memoria al tempo della I.A.

In occasione della Giornata della Memoria che ricorre ogni 27 gennaio (e sulla scorta di una lezione “alla mia maniera” tenuta stamattina alle classi Terze della Scuola Secondaria di I Grado) ho voluto coniugare l’algoritmo di #intelligenzaartificiale di Google Gemini Nano Banana 3 Pro – la tecnologia più performante di Google per la generazione di immagini – con l’importanza della memoria per i più giovani, in un tempo in cui la Rete può divenire immortale custode della storia se utilizzata con la “ragione dell’uomo”. Di seguito vi riporto il prompt utilizzato (per chi mi segue e non fosse ferrato sul tema, si tratta dell’istruzione testuale fornita alla macchina, anzi, all’algoritmo): l’aspetto che sorprende maggiormente è l’apposizione in totale autonomia da parte del sistema di #IA della scritta in inglese che possiamo tradurre con “la consapevolezza è il nostro scudo”. I rischi del CONDIZIONAMENTO SOCIALE esistono oggi come allora – e li trovate, in piccolo, sorprendentemente trascritti sullo sfondo dell’immagine – : abbiamo #internet e #socialmedia in grado di propagare rapidamente e massivamente un messaggio: sta a noi impegnarci ogni giorno perchè messaggi testuali, audio, video, non divengano un invito o un pretesto per dimenticare che tutti, TUTTI abbiamo il dovere morale di ricordare che per definirci UMANI dobbiamo fare largo uso di UMANITA’.

PROMPT USATO: Genera una immagine in stile moderno ed accattivante che rappresenti i tragici momenti storici dell’Olocausto ed evidenzi i rischi passati e presenti del condizionamento sociale. L’immagine dovrà essere forte, evocativa e fare capire che davvero nel futuro non dovrà più verificarsi un altro Olocausto.

Andrea Cartotto

Trainer Andrea

Buoni consigli, Pillole

Un’ora e mezza per pianificare la Shoah, e non basta una vita a comprenderla

Ricordare la Giornata della #Memoria senza cadere nella retorica, non è semplice. Ci provo, però, condividendo un approfondimento uscito sulle pagine de Il Secolo XIX domenica: pensare che la #Shoah sia stata concepita in una ”ordinaria” riunione, da esseri umani (almeno nelle fattezze) ammutolisce. Leggete anche voi, ingrandendo la foto. L’argomento mi ha sempre appassionato da studente, tanto da divenire argomento centrale della mia tesina per conseguire quella Maturità Classica a cui sarò grato per tutta la vita. Studiai le opere di un artista di fama internazionale di origine ebraica, Marc #Chagall, le cui spoglie riposano a pochi passi dall’Italia nel cimitero francese di Saint-Paul-De-Vence. Una delle sue opere che mi colpí maggiormente fu quella che osservate qui, “La Crocifissione bianca”, con cui l’artista anticipò tragicamente l’#Olocausto. Ebrei, disabili, minoranze, omosessuali ed altri ancora CROCIFISSI in nome…del nulla. Perdonino le vittime ed i superstiti questi tempi attaversati da urla, polemiche, prepotenze, furberie. Credo che il racconto costante ed una memoria indelebile siano il minimo sindacale per poterci definire appartenenti alla cosiddetta “umanità”. Quella che ogni giorno rischiamo di perdere. #trainerandrea #cartottoanalogico #giornatadellamemoria

Andrea Cartotto

Trainer Andrea